Le uniche monete dell'Argentina in circolazione ai tempi della colonizzazione furono i real spagnoli coloniali. Nel 1813. l'Argentina iniziò a coniare le prime monete in real argentino e nel 1820 iniziò l'emissione di banconote.
Nel 1822 il real argentino fu suddiviso in 10 decimi (decimos), mentre nel 1854 furono introdotte monete argentine in centesimi (centavos). I tagli delle monete in decimi, coniate in rame, furono da 1, 5, 10 e 20 decimos, oltre a quelle da un quarto di real, mezzo real e da 1 e 2 real. Per quanto riguarda i centesimi, forono introdotte monete da 1, 2 e 4 centavos.
L'introduzione di decimi e centesimi, però, non portò all'adozione di un sistema monetario decimale in Argentina, cosa che avvenne solo nel 1881 con l'abbandono del real e l'adozione del peso, con il cambio di 8 real per un 1 peso.
Il peso argentino (simbolo = m$n, codice ISO 4217 = ARM) è la moneta dell'Argentina dal 5 novembre 1881 con l'introduzione del sistema decimale, con una sua suddivisione in 100 centesimi, rimase in circolazione fino al 31 dicembre 1969.
Sostituì il real argentino con
un cambio di un peso ogni otto real ed aveva un multiplo del valore di 5 peso
denominato argentino.
Inizialmente si ebbe una moneta d'oro dal valore di 1 argentino, monete d'argento da
1 peso, 50, 20 e 10 centesimi e, nel 1882, monete di
bronzo da 2 e 1 centesimi.
Il valore del peso argentino venne inizialmente agganciato a quello del franco francese, con un cambio di 1 peso contro 5 franchi. Nel 1883, con la crisi dell'Unione Monetaria Latina, il peso passò ad una valore di 2,2 franchi, equivalente a 638,7 mg d'oro. Con la crisi anche del gold standard nel 1914, il peso fu agganciato al dollaro americano nel 1927, con un rapporto di 2,36 pesos per 1 dollaro, passato nel 1931 a 1,71 pesos per 1 dollaro e poi a 3 pesos per 1 dollaro nel 1933. Successivamente il valore del peso argentino fu agganciato a quello della sterlina britannica dal 1934 al 1939, con un cambio di 15 pesos per 1 sterlina.
Il 28 maggio 1935 viene fondato il Banco Central de la República Argentina.
In circolazione come moneta dell'Argentina dal 1º gennaio 1970 al 5 maggio 1983 (simbolo = $, codice ISO 4217 = ARL). Sostituì il peso moneda nacional al cambio di un peso ley ogni 100 peso.
Inizialmente erano previste monete argentine da 1, 5, 10, 20 e 50 centesimi. Successivamente, a causa dell'inflazione, vennero introdotte nel 1974 le monete da 1 peso , nel 1976 le monete da 5 e 10 peso, mentre nel 1978 furono coniate monete da 50 e 100 peso.
Moneta argentina In circolazione in dal 6 giugno 1983 al 14 giugno 1985 (simbolo = $a, codice ISO 4217 = ARP). Sostituì il peso ley con un cambio di un peso argentino ogni 10 000 peso ley.
Le monete inizialmente previste erano da 1, 5, 10 e 50 centesimi. Nel 1984 furono coniate monete da 1, 5 e 10 peso, mentre nel 1985 furono introdotte anche monete da 50 peso;
Fu la moneta dell'Argentina in circolazione dal 15 giugno 1985 al 31 dicembre 1991 (simbolo = A maiuscola con due linee orizzontali, codice ISO 4217 = ARA). Sostituì il peso argentino al cambio di un austral ogni mille peso argentino.
Nel 1985 furono introdotte monete da ½, 1, 5, 10 e 50 centavo. I pezzi da ½ centavo furono emessi solamente nel 1985, mentre la produzione degli 1 centavo cessò nel 1987, quella dei 5 centavo cessò nel 1988 e quella delle altre monete in centesimi terminò nel 1989. Sempre nel 1989 furono emesse monete da 1, 5 e 10 austral, seguite nel 1990 e 1991 dai tagli da 100, 500 e 1 000 austral;
In circolazione dal 1º gennaio 1992 (simbolo = $, codice ISO 4217 = ARS) introdotto con un cambio di 1 nuevo peso ogni 10 000 austral.
Il nuevo peso venne inizialmente indicato anche come peso convertibile, grazie al suo rapporto fisso con il dollaro americano, cosa non più vera dal febbraio 2002 a seguito della crisi economica del 2001 che portò alla caduta del governo argentino di Fernando de la Rúa. Le monete previste hanno valori da 5, 10, 25, 50 centesimi e da 1 peso.
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